Bononcini Paolo

 

Bononcini Paolo

Figlio di Albano e Barbuti Zenobia, nacque il 6 ottobre 1906 a Pavullo nel Frignano (in provincia di Modena), nella frazione di Sassoguidano, dove continuava a risultare residente nel ’43. Era un artigiano e faceva il calzolaio.

Agli inizi del ’44 iniziò a collaborare con la Resistenza, svolgendo mansioni di staffetta portaordini per il Comando, nella Divisione Modena Montagna. Fu però individuato e arrestato a Pavullo il 12 giugno ’44. Fu trattenuto pochi giorni nella prigione di Pavullo, poi venne trasferito a Bologna, dove risulta registrato in entrata a San Giovanni in Monte il 20 dello stesso mese, scortato da militari germanici.

Lì rimase a disposizione del Tribunale Militare tedesco fino alla rappresaglia del 4 luglio, quando venne condotto davanti al plotone d’esecuzione insieme agli altri quattro modenesi, Labanti, Balocchi, Barca e Palmini per decisione dell’ Aussenkommando Bologna Sipo-SD.

La Commissione preposta lo riconobbe ‘partigiano’ dal 1 gennaio 1944 al giorno della sua morte, 4 luglio 1944.

 

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