L’infermeria di via Lombardi 13.

Purtroppo nel corso dell’incursione in via Duca d’Aosta fu catturato anche il capitano medico austriaco che si era preso cura dei feriti e che si era guadagnato la fiducia dei gappisti, il quale però sottoposto a tortura, non seppe resistere e rivelò l’ubicazione di altre basi partigiane. Una di esse, collocata in via Lombardi 13, abituale residenza del gappista Roberto Zucchini, fu attaccata a sua volta la mattina del 12 dicembre 1944.

Ci fu uno scontro a fuoco, in cui morì, colpito al ventre, un partigiano conosciuto come  “il deutsch” cioè “il tedesco” in lingua tedesca appunto, mentre una staffetta, Giorgina Giannasi, e un altro gappista, chiamato “il lupo”, si salvarono, dandosi alla fuga; altri due, Dante Palchetti e Elio Cicchetti, riuscirono ad allontanarsi, dopo essersi buttati dalla finestra. Zucchini, arrestato e portato alla caserma Magarotti, riuscì ad evadere, saltando un muro con l’aiuto di un agente di guardia.

 

Biblografia e sitografia

  • Albertazzi, L. Arbizzani, N.S. Onofri Gli antifascisti, i partigiani e le vittime del fascismo nel bolognese (1919- 1945)  1985 Bologna ISB
  • Bergonzini La svastica a Bologna.Settembre 1943-aprile 1945. Edizioni Il Mulino 1998
  • Bergonzini- L. Arbizzani La Resistenza a Bologna. Testimonianze e documenti. Vol.1-5 Istituto per  la storia di Bologna, 1969.

https://storiedimenticate.wordpress.com/

http://www.storiaememoriadibologna.it/

http://www.storiaememoriadibologna.it/files/vecchio_archivio/

Emeroteca Istituto Parri

http://www.bibliotecasalaborsa.it/cronologia/bologna/1944/340

http://parridigit.istitutoparri.eu/fondi.

http://www.comune.bologna.it/saragozza-resistenza/infermeria.php

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