23 settembre 1944 : il Partito d’Azione al muro.

Il Partito d’Azione si costituì a Bologna alla fine del 1942, per iniziativa di alcuni transfughi provenienti dal Partito Repubblicano Italiano, dal Partito Socialista Italiano e da altri partiti minori, che intendevano fondare un partito nuovo, diverso dai partiti tradizionali nei quali fino a quel momento avevano militato.

Non avevano l’intenzione di creare un partito di massa e il P.d.A. non lo divenne: sorto in clandestinità, presto dovette ritornarci, dopo l’8 settembre 1943, senza essere riuscito ancora a consolidare la propria organizzazione durante il periodo di Badoglio.

Formato da un numero limitato di membri, tutti politicamente preparati, partecipò fin da subito alla Resistenza armata contro nazisti e fascisti. Nonostante l’insufficiente struttura organizzativa e la grave carenza di dirigenti, si convertì presto da partito politico a struttura militare. Questa trasformazione non fu facile, in quanto gli uomini del Partito d’Azione erano pochi e le necessità molteplici. Molti militanti ebbero più incarichi, che li esposero ad un numero maggiore di rischi personali.

Poi la guerra di liberazione, durante la Resistenza, assorbì tutte le energie del Partito d’Azione bolognese, fino al suo annientamento, a poco più di un anno dalla fondazione.

 

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