Gli altri.

Tra i nomi già noti dei fucilati in questa esecuzione, oltre a Don Mezzetti e Don Monticelli, dobbiamo elencare Corrado Scardovi, un giovane del ’20, che faceva l’operaio verniciatore. L’altra vittima  conosciuta da tempo era Walter Stefani, di Sasso Marconi, che militò nella brigata Stella Rossa “Lupo”.

I fogli matricola del carcere di San Giovanni in Monte, oltre a confermare  i dati precedenti, hanno poi integrato il quadro dei condannati di cui si era persa memoria, che il testo di A. Albertazzi, L. Arbizzani, N.S. Onofri  Gli antifascisti, i partigiani e le vittime del fascismo nel bolognese (1919- 1945) sotto il nome del sacerdote Ildebrando Mezzetti indicava -seguendo la falsariga del quotidiano “Il Resto del Carlino”- col numero complessivo di undici, come già abbiamo anticipato, senza però fornire l’identità dei singoli.

Assieme ai due preti passati per le armi, furono condotti al poligono di tiro i due giovani cugini Zoboli Rolando e Caiumi (Cajumi)Alberto, entrambi meccanici poco più che ventenni, di Nonantola (prov. di Modena), dove furono arrestati ai primi di settembre ; Contri Mario, elettricista di Cento (Ferrara), Dragoni Giovanni, un frutticoltore vedovo di Argenta (prov. di Ferrara) ; il fruttivendolo ferrarese trentacinquenne Magoni Giovanni, il bracciante di San Marcello Pistoiese Biondi Marcello, di 23 anni, catturato a Monte Oppio,  il ferroviere bolognese Bugatti Alberto, a lungo annoverato tra le vittime dell’eccidio di Marzabotto in alcuni archivi digitali bolognesi, che invece fu arrestato a Bologna il giorno dopo il figlio minorenne Franco, che fu rilasciato dal carcere lo stesso 20 settembre, giorno nel quale invece il padre veniva condotto all’esecuzione.

Per tutti l’annotazione in uscita sul foglio matricolare registra l’indicazione del rilascio, con affidamento al Comando Tedesco delle S.S., secondo un artifizio che abbiamo già illustrato : una finta liberazione con affido a guardie, agenti, ecc, attestato sulle scritture, nei documenti, che nella pratica si traduce nell’accompagnamento sotto scorta al luogo in cui avverrà la fucilazione.Nel registro del carcere i nomi delle vittime di questa fucilazione si intrecciano a quelli degli esponenti del partito d’azione bolognese, che furono arrestati negli stessi giorni e fucilati solo tre giorni dopo, e con i nomi di coloro che saranno fucilati da lì a breve per  un’altra rappresaglia, il 30-9-1944.

Gli altri
Corrado Scardovi- Fondo fotografico Partigiani ANPI, Istituto Parri Bo.
Gli altri
Mario Contri.Fondo fotografico Partigiani ANPI-Istituto Parri BO.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Gli altri
Alberto Bugatti, Fondo Fotografico ANPI, Istituto Parri Bo.

 

Gli altri
Giovanni Magoni, ANPI Ferrara
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