Si apre la stagione degli eccidi

Proprio l’intensificarsi della lotta antinazista (da metà giugno ad agosto si compirà il primo step della repubblica partigiana di Montefiorino), spingerà il Maresciallo Kesselring ad emanare il 17-6-’44 un bando, che detta nuove e più pesanti misure per contrastare la lotta partigiana, stabilendo arresti preventivi di ostaggi italiani da fucilare in caso di atti terroristici e il ricorso alla rappresaglia contro i civili, le loro abitazioni e i loro beni nel caso in cui fossero stati presi di mira armi e militari germanici.

Si apre la stagione degli eccidi
L’articolo del “Carlino” del 30-7-’44 con cui si informa la popolazione italiana sulle nuove disposizioni di Kesselring.

 

Queste disposizioni verranno puntualmente applicate soprattutto sulle alture appenniniche, nei villaggi tosco-emiliani, la cui popolazione verrà considerata tutta indiscriminatamente colpevole dell’attività partigiana attuata nella zona. Si apre con questo la stagione degli eccidi di civili, i più efferati dei quali si verificheranno tra agosto e settembre (da Vinca a Sant’Anna di Stazzema fino a Marzabotto e oltre), ma già a luglio si registrano i primi episodi gravi : il 2-7-’44 a Pizzocalvo, nella zona collinare di San Lazzaro di Savena, accusati di dare aiuto ai partigiani, vengono rastrellati, uccisi e seppelliti otto civili alla Croara, depistando le famiglie con false notizie di un loro trasferimento nel Reich; il 4-7-’44 l’eccidio di Biagioni con nove uomini catturati e uccisi durante un’azione nazifascista di ricerca e cattura di renitenti alla leva; il 18-7-’44 l’eccidio di Boschi di Ciano : venti cittadini di Castello di Serravalle fucilati per l’uccisione di due tedeschi, il 19-7-’44 l’eccidio di Pian di Setta: in tutto ventisette morti, per lo più anziani contadini, abbandonati cadaveri nei casolari sparsi attorno a Grizzana, a seguito di un attacco dei partigiani della Stella Rossa contro una colonna di automezzi militari tedeschi diretti verso la Toscana ; lo stesso giorno, il 22-7-’44, l’eccidio di Pioppe di Salvaro  (rastrellate negli agglomerati di case attorno, dieci persone saranno fucilate e i loro corpi dati alle fiamme)  e quello di Tavolicci (64 massacrati, 53 dei quali donne e bambini sotto i dieci anni, il paese dato alla fiamme, i capifamiglia portati via e fucilati altrove); il 23-7-’44 l’eccidio di Malfolle ancora dopo un’azione della Stella Rossa : nei pressi di Marzabotto dieci uomini vengono fucilati, altri si salvano fortunosamente, donne e bambini vengono allontanati forzosamente, altri uomini portati nei cantieri della Todt, altri in Germania.

Si apre la stagione degli eccidi
I tedeschi bruciano Tavolicci di Verghereto (Forlì) 64 persone del luogo, in maggioranza vecchi, donne e bambini, periscono tra le fiamme.

 

 

 

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